Il tessuto non tessuto: gli imballaggi

02 Ottobre 2015 - 12.33.48

Tessuto non tessuto tagliato per packagingDurante Index14, conclusosi pochi mesi fa a Ginevra, uno degli aspetti più interessanti da esplorare è stato quello che riguarda le nuove soluzioni tecnologiche e le ricerche in corso per i tessuti non tessuti da utilizzare come imballaggio.

Fra i tanti settori di applicazione del non-woven, infatti, imballaggio e packaging continuano ad essere fra quelli che smuovono le cifre di mercato maggiori e, al tempo stesso, vantano una ricerca e sperimentazione vivace per la messa a punto di nuove soluzioni.

Le richieste che arrivano dalle industrie di produzione e dai trasportatori sono chiare: materiali a basso impatto ambientale, sempre più leggeri, resistenti e che possano essere personalizzati e brandizzati con facilità. Tutte caratteristiche proprie del tessuto non tessuto, e che continuano ad essere perfezionate con gli anni e la ricerca.

Attualmente il 50% dei nontessuti utilizzati per packaging e imballaggio è dato dagli spun-bonded, un materiale isotropo che offre un'ottima resistenza alla trazione.
Grazie alla loro eccezionale morbidezza questi nontessuti sono impiegati in particolare nel trasporto di articoli di elettronica, schermi, parti di automobili verniciate (lasciano infatti traspirare le vernici e non alterano la texture originale), vetri e altri oggetti delicati. Sono tali, infatti, da non causare graffi neppure sui materiali più delicati e al tempo stesso si sono dimostrati adatti anche per oggetti molto pesanti.

La applicazioni a livello di packaging del tessuto non tessuto arrivano però a risultati molto più originali: sono ormai comuni, ad esempio, piccoli fogli di nontessuto all'interno delle confezioni di frutti di bosco o di altri prodotti agricoli particolarmente delicati. Grazie alle loro caratteristiche fisiche (permeabilità all'aria, assorbenza) infatti riescono a mantenere i prodotti freschi proteggendoli dalle muffe senza bisogno di intervenire con conservanti.
Soprattutto nella grande distribuzione, il nontessuto riesce anche a mitigare i problemi generati dai tanti sbalzi di temperatura che il prodotto subisce prima di arrivare sullo scaffale del supermercato. Contribuiscono, inoltre, ad una riduzione quantitativa del materiale di imballaggio utilizzato.

Sempre nell'ambito del packaging, si sta lentamente lavorando anche al superamento del concetto di “monouso” così abusato nell'ambito della logistica. Ad esempio, cercando sostituti pratici e funzionali alle scatole di cartone, ai wrapping ed a tanti altri prodotti che nella distribuzione commerciale generano quantitativi di rifiuto enormi.

Le possibilità del non-woven sono quindi in continua espansione: per avere maggiori informazioni su quelli che possono essere le migliori soluzioni per la vostra attività, vi invitiamo a contattarci direttamente.

 

di Gabriella Poggiali