Tessuto non tessuto ed equitazione

06 Ottobre 2015 - 10.39.24

Tessuto non tessuto sinonimo di stile? Sicuramente, visto che abita ambienti esclusivi come i migliori club di equitazione.
A parte le battute, siamo pronti a scommettere che anche tanti che maneggiano quotidianamente questo materiale sotto forma di tovaglie o di nastri sarebbero sorpresi di scoprire quanto sia  diventato un elemento indispensabile nel settore dell'equitazione. Vediamo come.

L'ambito nel quale il tessuto non tessuto fa realmente la differenza, infatti, è la sicurezza della pista dove cavalli e cavalieri si esibiranno nelle loro specialità – dal dressage al salto a ostacoli.
La caratteristica più interessante che ha permesso al TNT di rivestire questo importante ruolo è la permeabilità all'acqua, che consente di evitare la formazione di pericolose pozze. La seconda è la flessibilità, che lo rende elemento perfetto per compattare lo strato di sabbia della pista.

Una buona pista deve essere studiata in modo che riduca al minimo il rischio di infortuni per i cavalli. Non basta che sia perfettamente piana, deve anche essere della giusta morbidezza: quando un cavallo salta un ostacolo è importante che non ricada su un terreno troppo duro, visto che tutto il suo peso e quello del cavaliere poggeranno sulle zampe anteriori. Per far sì che lo strato del terreno sia omogeneo si mischiano quindi alla sabbia dei truciolati di TNT, creando una miscela stabile sia in fase di salto che in fase di atterraggio.

Una pista di equitazione però non può basarsi solo sullo strato morbido, ma deve poggiare su un terreno compatto, che eviti buche. Tra questi due strati torna ancora d'attualità il tessuto non tessuto, questa volta sotto formato di pellicola. La sua utilità è quella di far defluire l'acqua creando una barriera fra i due strati di terreno, evitando così la formazione di pozze pericolose per i cavalli.
Lo spessore e la grammatura dei teli di nonwoven utilizzati variano a seconda della scelta del progettista, secondo le condizioni climatiche e le altre caratteristiche della pista.

Se si vuole fare un progetto serio per un maneggio o una pista per competizioni, che tuteli la salute dei cavalli e riduca al minimo il rischio di infortuni, l'utilizzo del tessuto non tessuto è più che consigliato: è quasi indispensabile. L'investimento extra di una pista ben progettata e ben costruita viene più che ripagato da animali più sani e forti (per i maneggi con animali di proprietà) e dalla maggiore tutela che si può offrire a  chi partecipa alle competizioni (per le piste che ospitano manifestazioni di alto livello).

Il tessuto non tessuto è anche utilizzato nella progettazione di campi in erba sintetica, ma in questo caso il discorso è completamente diverso e il suo utilizzo avviene soprattutto come aiuto per il drenaggio verticale del campo, evitando ristagni e pozze.

 

 

di Gabriella Poggiali